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Empowerment femminile: non deve essere una trappola ma un trampolino!

L’empowerment femminile è un tema di rilevanza cruciale nel contesto attuale, dove il ruolo delle donne nella società, nella famiglia e nel mondo del lavoro sta evolvendo rapidamente. In qualità di psicoterapeuta, ho avuto il privilegio di accompagnare molte donne nel loro percorso di crescita e riscoperta di sé, osservando da vicino le sfide che affrontano e i traguardi che raggiungono. In questo articolo, esploriamo insieme il concetto di empowerment femminile, il suo impatto sul benessere psicologico di tutte noi, e alcune strategie pratiche per coltivarlo in vari aspetti della vita.

Cosa significa Empowerment Femminile?

L’empowerment femminile si riferisce al processo attraverso il quale le donne acquisiscono consapevolezza del proprio valore, sviluppano competenze e potere decisionale, e migliorano la loro capacità di influenzare la propria vita e il contesto in cui vivono. 

L’empowerment non è solo una questione di uguaglianza di genere o di diritti, ma riguarda anche e soprattutto la capacità individuale di una donna di sentirsi padrona della propria esistenza, dei propri desideri e delle proprie scelte.

Una donna “empowered” è consapevole di cosa voglia, persegue i propri obiettivi con determinazione e si impegna a costruire un quotidiano, relazionale e professionale, che sia sano e la soddisfi. 

Tanta roba, direte voi …

L’Empowerment e il benessere psicologico

L’empowerment femminile è davvero “tanta roba” e ha un impatto diretto sul benessere psicologico delle donne. 

Una donna che sente di avere il controllo sulla propria vita avrà infatti maggiore:

  • stima di sé: vedersi e intendersi di valore è un aspetto cruciale dell’empowerment. Le donne che credono nelle proprie competenze sono più inclini a prendere decisioni informate e a stabilire limiti sani nelle relazioni;
  • consapevolezza dei propri desideri, bisogni e limiti. Questa consapevolezza è prezioso alleato per vivere in modo autentico, capire quale sia il proprio scopo e mettersi nelle condizioni di perseguirlo; 
  • resilienza: più sono consapevole del mio valore, più so quello che voglio e perché lo voglio, più solida sarò nel far fronte agli ostacoli. Donne empowered sono facilitate nell’intendere questi ultimi come parte del processo invece che barriere insormontabili; 
  • benessere relazionale: la sicurezza in sé stesse e intendersi di valore tutela dall’ingaggiarsi in relazioni disfunzionali. Se so di valere e sono sicura di me perché dare spazio a qualcuno che mi tratta come se non lo fossi? La consapevolezza di sé, di chi si è e cosa si vuole media inoltre un atteggiamento prezioso verso eventuali difficoltà relazionali, orientato alla loro comprensione. Quest’ultima è indispensabile in ambito affettivo, permettendo di allenare la capacità di riconciliare. Se non c’è rosa senza spine è impossibile pensare di non pungersi. Donne che non si paralizzano alla vista del sangue saranno più portate a capire come medicarsi e si chiederanno come potare la rosa prima di pensare di sradicarla.

Come mai se la consapevolezza del proprio valore e l’affermazione di sé, il perseguire i propri obiettivi, sono così importanti sono ancora troppe le donne che incontrano ostacoli nel farlo? Di che ostacoli si tratta?

Barriere all’Empowerment Femminile

Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, molte donne continuano a trovarsi di fronte a ostacoli significativi che minano il loro percorso verso l’affermazione di sé. Questi ostacoli sono spesso il risultato di secoli di disuguaglianza di genere, che ha radicato credenze e norme sociali difficili da sradicare. Alcune delle barriere più comuni includono:

stereotipi di genere: le aspettative sociali su come una donna “dovrebbe” comportarsi possono essere limitanti. Gli stereotipi di genere impongono ruoli rigidi, che possono soffocare la crescita personale e professionale di una donna. Pensiamo agli stereotipi sulla maternità, la pressione perché le mamme siano presenti e pensino prima di tutto al bene dei figli … e il loro? Di loro chi si occupa?

violenza di genere: la violenza fisica, psicologica ed economica continua a essere una realtà per molte donne in tutto il mondo. Questo tipo di violenza non solo ferisce fisicamente, ma mina profondamente la fiducia in sé stesse e il senso di sicurezza, limitando la capacità di una donna di prendere il controllo della propria vita. Come posso affermarmi se il contesto in cui sono non me lo permette, se non ho i mezzi per costruirmi un futuro e gli affetti con cui mi relaziono mi dicono “non combinerai mai niente” o “non sei capace di fare niente” invece che “se puoi imparare, non ti abbattere, ho fiducia in te”?

disparità economiche: le donne spesso si trovano svantaggiate sul piano economico rispetto agli uomini. Il divario salariale, la mancanza di pari opportunità di carriera e la discriminazione sul posto di lavoro contribuiscono a limitare la loro autonomia finanziaria, un fattore chiave per il vero empowerment. Non crediate sia infrequente io senta dire in studio che “è tutto di papà” o “io lavoro”, come se parte di quel che una donna fa non fosse purtroppo tutt’ora adeguatamente riconosciuto … incredibile ma “tant’è”

carico mentale: molte donne, soprattutto in contesti familiari, si trovano a gestire un doppio o triplo carico, dovendo conciliare lavoro, famiglia e responsabilità domestiche. Questo sovraccarico mentale può diventare una barriera psicologica ed emotiva che impedisce loro di dedicarsi a se stesse e alla propria crescita. Non si può arrivare dappertutto e spesso si sceglie purtroppo “male” che che cosa tagliare, che cosa mettere in elenco come meno importante … noi. 

La consapevolezza di eventuali barriere all’empowerment è parte integrante del processo verso il suo raggiungimento. Prima ancora di andarsi ad affermare sarà infatti importante costruire le precondizioni perché questo possa accadere. 

Senza penna non si scrive …

Come coltivare l’Empowerment Femminile fino a farne un trampolino?

Come psicoterapeuta, credo fermamente che ogni donna possa raggiungere il proprio empowerment personale, a prescindere dalle circostanze esterne.

Non intendo con questo dire che le circostanze esterne non siano importanti, anzi come anticipato qualche paragrafo fa le circostanze contano … eccome se contano, ma sono circostanze.

Cosa voglio dire?

Empowerment- femminile

Che qualcosa di circostanziale, corrente, attuale, non necessariamente è per sempre. Possiamo, dobbiamo, partire proprio dall’ostacolo per far partire il nostro processo di crescita. Il lavoro sulle precondizioni per l’affermazione di sè parte dal riconoscere cosa non ci favorisce o come non ci favoriamo nel raggiungerla, sarà da li che dovremo partire per arrivare all’empowerment.

Senti senti, ma come?

Empowerment: strategie, tappe e indicazioni 

Abbiamo detto che ci possono essere una serie di fattori ostacolanti l’empowerment e che questi rappresentano il primo tassello su cui intervenire perchè ciascuna donna crei le precondizioni per affermarsi. Vediamo come:

da cosa si aspettano a cosa voglio: il primo passo per un percorso di crescita è chiedersi cosa si voglia, cosa si intenda per crescita. Non importa se la tua migliore amica ti dice che dovresti lasciarlo, se tua mamma ti dice di passare più tempo con i tuoi figli o tuo padre che ci si aspetta sia tu ad occuparti dell’attività di famiglia. Non può esserci crescita se non abbiamo uno scopo e quale sia il tuo nessuno al di fuori di te può stabilirlo

impara a distinguere critica e violenza: una critica può essere costruttiva e stimolante, aiutarti a crescere e a capire cosa correggere. Se qualcuno però si permette di dirti che non sei buona a nulla o che non combinerai mai niente o che sei stupida o incapace quella non è una critica, è una violenza. Riconosci e limita. Nessuno può permettersi di definirti né sapere cosa sei o non sei in grado di fare, permettiti di scoprirlo invece che darti per sconfitta a priori. 

sii indipendente, costruisci autonomia: troppo spesso sento discorsi che svalutano il lavoro femminile. Non è più tempo di essere Cenerentola o la Bella Addormentata nel bosco. Che siano i tempi di Milan che salva la Cina, invece che del principe che ci salva da noi stesse.

se è troppo ridimensiona (fai meno o meno bene): credo sia importante chiederci se quello che ci chiediamo è sostenibile e ridimensionare laddove non lo sia. Spoiler: ridimensionare non necessariamente significa fare meno, può anche significare non fare perfettamente. 

Sapere cosa vuoi, non lasciare siano gli altri a definirti, difendere la tua indipendenza (economica e intellettuale) e farti carico del giusto invece che di tutto rappresenta un buon modo per metterti nelle condizioni di tracciare il tuo percorso di crescita e cominciare a renderlo concreto

Come posso aiutarti in tutto questo?

Ho immaginato un percorso dedicato alla realizzazione femminile. Ti aiuto a mettere a fuoco quali siano i tuoi obiettivi, cosa ti ostacola nel raggiungerli e cosa potresti fare di diverso per conquistarli (inizia il tuo percorso di crescita personale).

Un macigno sollevato insieme pesa quanto un sasso, goccia dopo goccia su quel sasso si crea un solco. Immagina quel solco, è la prima traccia di chi potresti essere, sin d’ora. 

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